Itinerari

Villa Myosotis è il luogo ideale per visitare le bellezze del Veneto alloggiando in un ambiente tranquillo, di classe e allo stesso tempo situato vicino alle principali località turistiche del Nord Est.

“Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia.”    (cit. Friedrich Nietzsche)
“Venezia è come mangiare un’intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta.”    (cit. Truman Capote)


 

Mirano. La cittadina di Mirano ha il privilegio di possedere una ricchezza culturale che spazia dall’epoca romana, visibile ancora oggi grazie al graticolato romano (capolavoro urbanistico realizzato oltre 2000 anni fa), alla Serenissima Repubblica di Venezia, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Da visitare:
Le numerose ville venete (Mirano vanta ben 36 ville edificate dalla nobiltà veneziana tra il ‘600 e il ‘700).
Il mercato del lunedì che ospita migliaia di persone ogni settimana e in cui si può trovare di tutto, dai vestiti alle specialità culinarie del luogo, dai fiori agli articoli per la casa.
La Chiesa di San Michele Arcangelo che conserva Il miracolo di Sant’Antonio, una pala d’altare del XVIII secolo realizzata da Gianbattista Tiepolo, oltre alle sculture di Giuseppe Torretto, maestro di Antonio Canova.
Il Parco XXV Aprile, un vero e proprio polmone verde situato al centro della cittadina, che unisce due ville Seicentesche (Villa Belvedere e Villa Morosini) ed è sovrastato da un bellissimo castello voluto nell’800 dal nobile Vincenzo Paolo Barzizza.


 

Venezia. Per le peculiarità urbanistiche e per il suo patrimonio artistico, Venezia è universalmente considerata una tra le più belle città del mondo ed è annoverata, assieme alla sua Laguna, tra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO.
Passeggiare per Piazza San Marco è come fare un salto nel passato, rivivendo i fasti della “Serenissima”: nell’arco di pochi metri si possono visitare la suggestiva Basilica di San Marco, in stile bizantino-romanico con successive aggiunte gotiche, e il suo Campanile, nato inizialmente come faro per i naviganti, la Torre dell’Orologio, il Palazzo Reale, il Palazzo Ducale, sede del governo della Serenissima, e il Ponte dei Sospiri.
Da non perdere, inoltre, il classico giro in gondola sul Canal Grande, le passeggiate per le Calli e la traversata del Ponte di Rialto, che in passato costituiva l’unico modo per attraversare il Canal Grande a piedi.
Per gli amanti della tradizione teatrale italiana, si consiglia una visita alla casa di Carlo Goldoni, splendido esempio dell’architettura gotica veneziana molto in voga nel XV secolo, situata in Ca’ Centani, e al famoso Gran Teatro la Fenice (Sestriere di San Marco), più volte distrutto e riedificato, sede di importanti stagioni operistiche, sinfoniche e del Festival Internazionale di Musica Contemporanea.
Venezia è celebre anche per i suoi caffè storici. A partire dalla fine del Seicento, infatti, si diffusero moltissime caffetterie in tutta la città. Nel 1720 fu aperto il famoso  Caffè Florian, ancora oggi attivo in Piazza San Marco, mentre nel 1775 fu la volta dell’altrettanto celebre Caffè Quadri.


 

Murano, Burano e Torcello. Se avete a disposizione un giorno in più, vi consigliamo un’escursione davvero suggestiva alla scoperta delle isole della Laguna: Murano, Burano e Torcello.
Murano è un’isola nota al mondo per la sua raffinata lavorazione del vetro. Imperdibile il Museo Vetrario nel quale sono esposti ben 4000 pezzi che illustrano le evoluzioni della tecnica di lavorazione del vetro attraverso i secoli.
Burano è uno dei gioielli della Laguna: una Venezia in miniatura in cui tutte le case sono dipinte con colori accessi. L’isolotto è celebre per la lavorazione artigianale dei merletti, arte in voga fin dal Cinquecento e divenuta celebre in tutto il mondo. Torcello è un luogo estremamente romantico, suggestivo e ricco di storia, essendo stata la prima isola abitata della Laguna. Da non perdere il Trono di Attila situato di fronte alla Basilica di Santa Maria Assunta.


 

Padova. Viene chiamata la città dei “senza”, dato che comunemente si parla di:
“Il Santo senza nome”, perché Sant’Antonio, di cui è tradizionalmente popolare la devozione tra i cittadini padovani, è comunemente chiamato “il Santo” per antonomasia, con speciale riferimento alla Basilica omonima; “Caffè senza porte”, perché il monumentale Caffè Pedrocchi, storico locale cittadino, anticamente era aperto ad ogni ora del giorno e per oltre un secolo è stato un prestigioso punto d’incontro frequentato da intellettuali, studenti, accademici e uomini politici; “Prato senza erba”, perché il Prato della Valle, spettacolare “piazza”, la più grande d’Europa secondo alcuni, era in realtà fino alla fine del XVIII secolo una superficie paludosa dove si svolgeva la famosa “Fiera del Santo”, trasformata in Fiera Campionaria nel 1919.
Assolutamente da visitare la già citata Basilica di Sant’Antonio, una delle chiese più grandi e visitate al mondo, in cui sono conservate le reliquie di Sant’Antonio di Padova, la Cappella degli Scrovegni, affrescata agli inizi del ‘300 da Giotto, Palazzo della Ragione, che possiede la più grande sala pensile al mondo, e il Palazzo del Bo, sede storica dell’Università di Padova, una delle università più antiche al mondo.


 

Treviso. Treviso è una città che possiede un’eleganza innata grazie ai suoi palazzi medievali e alle splendide ville ed è cinta da possenti mura Cinquecentesche. Il suo nucleo più antico è di tipo medievale ed è caratterizzato da piccole viuzze strette e molte case affrescate esternamente.
Da visitare l’elegante Piazza dei Signori, la Chiesa di San Francesco e la Loggia dei Cavalieri.

 

 


 

Verona. La notorietà di Verona è dovuta principalmente allo scenario tragico della storia d’amore tra Romeo e Giulietta, opera nata dalla penna di William Shakespeare. Eppure, identificare Verona solo come la città dei due amanti shakespeariani ha nascosto molte altre bellezze che contraddistinguono questa magnifica città, non a caso definita la “Porta d’Italia”, perché anticipa a chi proviene da nord il volto, la bellezza, la sostanza del nostro Paese.
Se si vuole guardare oltre il famoso balcone di Romeo e Giulietta non si può non soffermarsi sull’Arena (il miglior esempio di anfiteatro romano in Italia per stato di conservazione), il Duomo di Verona, Piazza delle Erbe, Castelvecchio e il Ponte Scaligero.

 


 

Riviera del Brenta. La Riviera del Brenta è una zona distribuita lungo il Naviglio del Brenta, un piccolo fiume che in passato ha rivestito un importante ruolo come via di comunicazione tra la laguna di Venezia e il padovano.
L’area è caratterizzata dalla presenza di moltissime ville, costruite tra il XVI e il XVIII secolo dalle famiglie patrizie veneziane, che testimoniano la potenza aristocratica dell’epoca.
In quel periodo la Riviera veniva raggiunta solo spostandosi in barca. I nobili veneti venivano trasportati sul fiume da un battello chiamato Burchiello trainato dalle rive da uomini, buoi o cavalli.
Ancora oggi la crociera lungo la Riviera del Brenta costituisce un’attrattiva turistica.
Se si ci trova in queste zone non si può rinunciare ad una visita a Villa Pisani, forse il più celebre esempio di villa veneta, edificata per la nobile famiglia dei Pisani (Alvise Pisani fu il 114° doge di Venezia). La storia di questa villa ha annoverato fra i suoi ospiti Napoleone Bonaparte, che la acquistò dai Pisani, Carlo IV di Spagna, lo zar Alessandro I e Ferdinando II di Borbone. Inoltre, nel 1934 la villa fu scelta per il primo incontro ufficiale tra Mussolini e Hitler.